La storia continua... Falpi, poco alla volta diventa qualcosa di concreto partendo dal primo prodotto e dalle prime vendite.
Era novembre 1987 e Falpi aveva appena scelto il suo nome, ma per trasformare un’intuizione in un’azienda serviva molto di più: un prodotto, qualcuno disposto a comprarlo e un mercato ancora tutto da esplorare e nel quale trovare la propria collocazione.
Quell’anno Andrea, poco più che ventenne, si recò come visitatore alla fiera Pulire di Parma. Nell’87 la fiera, che sarebbe poi diventata di riferimento per il mercato nazionale, era piccola, annuale e itinerante: Pulire si spostava di città in città per diffondere una cultura del “Cleaning Professionale” che ancora era agli albori.
Andrea percorse i corridoi, osservò gli stand, guardò i prodotti e incontrò alcune delle realtà che già operavano nel settore della pulizia professionale. Era un mondo tutto da scoprire e, seppur molto più piccolo e semplice di quello di oggi, era affascinante e sfidante.
In quella occasione, l’incontro con VDM diede inizio alla prima opportunità concreta. Infatti, poco dopo la Fiera di Parma, proprio a VDM, fu fatta la prima vendita e la prima fattura di Falpi: cento pezzi di un mop da 400 grammi con pinza fissa, a 1.700 lire l’uno.
Numeri che oggi possono far sorridere, ma che allora rappresentarono qualcosa di molto più grande: il primo prodotto era finalmente introdotto sul mercato. Tra le due aziende nacque così un rapporto continuativo, fatto di stima, stretta collaborazione e scambio costante.
Poi arrivò la fattura numero due: altri 100 mop con pinza fissa alla Pulindustria Cimex di Brescia. In quell’occasione Andrea racconta che, accompagnato dal fratello Aldo, conobbe Giulio Guizzi (in seguito fondatore della Pulex e oggi Ambassador di Afidamp):
“Fu un incontro che potremmo definire “pirotecnico”! Giulio Guizzi, il Dottore per tutti, entusiasta e profondo conoscitore del mercato, già aveva un’ incredibile collezione di cataloghi, libri e macchine per la pulizia provenienti da tutto il mondo. Conservo ancora con piacere il ricordo di quella giornata: fu formativo e illuminante e persino divertente!”
In quegli anni la produzione era a dir poco artigianale, i componenti dei prodotti venivano acquistati da fornitori locali e poi successivamente assemblati a mano, uno per uno. Le lavorazioni erano completamente manuali: i filati venivano ritorti e preparati in un piccolo locale polveroso e poi assemblati e cuciti manualmente, le prime attrezzature e i primi rudimentali macchinari erano auto-costruiti e adattati per rispondere alle necessità del momento.
Di quel periodo resta una testimonianza speciale: il primo mop prodotto da Falpi, riposto nel 1987 in una teca, quasi per gioco!
Quel vecchio “moppettone” è giunto, conservato per quarant’anni, fino ai giorni nostri. Un prodotto semplice, con una pinza fissa in plastica e un filato in cotone grossolano, che oggi appare fuori dal tempo: un oggetto povero, nato in un momento in cui non esistevano ancora automatismi, linee o processi strutturati e la qualità che oggi conosciamo…Ma è importante: è la nostra “NUMERO UNO”!
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