Ci sono momenti che una cronaca aziendale non può restituire fino in fondo: vanno raccontati da chi c'era. Per questo, da qui in poi, la parola passa direttamente ad Andrea.
Falpi: la nostra storia
Capitolo 3: Il battesimo del fuoco (e quelle reti da letto a Padova)
Pulire '88, il nostro debutto alla Fiera di Padova
Novembre 1988.
Se chiudo gli occhi, sento ancora l’odore della moquette appena posata e l’eco dei passi nei padiglioni della Fiera di Padova.
L’appuntamento era con Pulire 88, la fiera di riferimento del settore. Per noi, però, era molto più di una manifestazione: era il debutto assoluto, il salto nel vuoto, la prima volta in cui Falpi si presentava al mondo a testa alta. O almeno, ci provava con tutto l’entusiasmo e l’incoscienza dei vent’anni.
Per quella prima fiera avevamo dato fondo alle poche risorse economiche di cui disponevamo: affittato un furgoncino per trasportare i materiali, prenotato un alberghetto più che modesto, pianificato ogni spesa, panini compresi… Di Pulire 88 incredibilmente ricordo tutto, persino l’ubicazione degli stand delle aziende che diventarono poi i nostri concorrenti!
Oggi, dopo decenni passati a girare fiere in ogni parte del mondo, ci giostriamo tra stand complessi, architetture curate e pianificazioni millimetriche con la sicurezza di chi è di casa. Ma allora eravamo dei debuttanti allo sbaraglio. Non sapevamo nulla di allestimenti, di logiche espositive o di strategie commerciali fieristiche. Non sapevamo letteralmente come muoverci!
Uno stand "fatto in casa" di trentadue metri quadri
A Padova il nostro spazio vitale era racchiuso tutto in un “francobollo” di trentadue metri quadri. Per allestirlo, con una buona dose di creatività e spirito d’adattamento biellese, avevamo chiesto aiuto al Comune di Trivero, il paese dove tutto era iniziato: il Sindaco ci prestò dei pannelli espositivi in ferro che, a guardarli bene con il senno di poi, assomigliavano più a reti di vecchi letti che a vere strutture fieristiche.
Su quelle "reti" appendemmo l’orgoglio della nostra primissima produzione: i primi mop, le frange in cotone cucite con cura nel garage della Nonna e una manciata di carrelli a dir poco rudimentali, prototipi nati dalla passione e dall'ingegno pratico, e non certo da processi industriali.
Era quasi imbarazzante confrontarsi con quelli che a noi parevano colossi già affermati, con i loro allestimenti scintillanti. Eravamo giovanissimi, guidavamo una "quasi-azienda" appena nata e, in un mercato conservatore e legato a nomi storici, convincere i Clienti della nostra credibilità sembrava una scalata impossibile.
L'incontro con Henry Unger
Eppure, in quei quattro giorni bellissimi e intensi, tra i pochi visitatori curiosi che si fermavano davanti al nostro stand "fatto in casa", accadde l’inaspettato.
A fermarsi ci fu un visitatore speciale: Henry Unger, accompagnato dal suo CEO Ortwin Feit. Henry era un uomo geniale ed instancabile, Ortwin il manager perfetto… e noi… noi non eravamo niente, ma, non so perché, Henry ci volle con lui!
All’epoca la Unger dominava il mercato mondiale delle attrezzature per la pulizia dei vetri, contendendosi la leadership solo con l’americana Ettore. Henry si fermò a parlare a lungo con noi e infine mi disse: «Dopo la fiera Ortwin verrà a trovarvi».
La svolta: Master Distributore Unger per l'Italia
Quando Ortwin venne da noi, portava la proposta che avrebbe cambiato per sempre la traiettoria di Falpi: diventare Master Distributore per l’Italia dei prodotti Unger, affiancando Wirbel Est a Padova e Wirbel Sud a Roma.
Per Falpi fu la svolta. Accettare fu immediato e vitale: essere associati a un marchio globale come Unger apriva porte che fino al giorno prima sembravano blindate, conferendo un’istantanea patente di credibilità verso una clientela altrimenti diffidente. Inoltre, distribuire quegli articoli di alta gamma non solo garantiva margini essenziali per far crescere la "quasi-azienda", ma permetteva di arricchire un catalogo che fino a quel momento contava solo una manciata di articoli basilari.
Quello che ci ha insegnato la prima fiera
Quella fiera improvvisata, nata tra pannelli di fortuna e tanta trepidazione, non era stata solo la nostra prima vetrina: era stata l'episodio che ci aveva insegnato che la fortuna e il coraggio (o forse l'incoscienza), a volte, contano più della perfezione.
Tornammo a Trivero stanchi, con le ossa rotte ma divertiti. Ripensandoci oggi, resta la consapevolezza viva di aver fatto parte di qualcosa di unico ed importante anche se allora non lo sapevamo.
Capitolo 2: Le prime vendite
La storia continua... Falpi, poco alla volta diventa qualcosa di concreto partendo dal primo prodotto e dalle prime vendite
Era novembre 1987 e Falpi aveva appena scelto il suo nome, ma per trasformare un’intuizione in un’azienda serviva molto di più: un prodotto, qualcuno disposto a comprarlo e un mercato ancora tutto da esplorare e nel quale trovare la propria collocazione.
Quell’anno Andrea, poco più che ventenne, si recò come visitatore alla fiera Pulire di Parma. Nell’87 la fiera, che sarebbe poi diventata di riferimento per il mercato nazionale, era piccola, annuale e itinerante: Pulire si spostava di città in città per diffondere una cultura del “Cleaning Professionale” che ancora era agli albori.
Andrea percorse i corridoi, osservò gli stand, guardò i prodotti e incontrò alcune delle realtà che già operavano nel settore della pulizia professionale. Era un mondo tutto da scoprire e, seppur molto più piccolo e semplice di quello di oggi, era affascinante e sfidante.
In quella occasione, l’incontro con VDM diede inizio alla prima opportunità concreta. Infatti, poco dopo la Fiera di Parma, proprio a VDM, fu fatta la prima vendita e la prima fattura di Falpi: cento pezzi di un mop da 400 grammi con pinza fissa, a 1.700 lire l’uno.
Numeri che oggi possono far sorridere, ma che allora rappresentarono qualcosa di molto più grande: il primo prodotto era finalmente introdotto sul mercato. Tra le due aziende nacque così un rapporto continuativo, fatto di stima, stretta collaborazione e scambio costante.
Poi arrivò la fattura numero due: altri 100 mop con pinza fissa alla Pulindustria Cimex di Brescia. In quell’occasione Andrea racconta che, accompagnato dal fratello Aldo, conobbe Giulio Guizzi (in seguito fondatore della Pulex e oggi Ambassador di Afidamp):
“Fu un incontro che potremmo definire “pirotecnico”! Giulio Guizzi, il Dottore per tutti, entusiasta e profondo conoscitore del mercato, già aveva un’ incredibile collezione di cataloghi, libri e macchine per la pulizia provenienti da tutto il mondo. Conservo ancora con piacere il ricordo di quella giornata: fu formativo e illuminante e persino divertente!”
In quegli anni la produzione era a dir poco artigianale, i componenti dei prodotti venivano acquistati da fornitori locali e poi successivamente assemblati a mano, uno per uno. Le lavorazioni erano completamente manuali: i filati venivano ritorti e preparati in un piccolo locale polveroso e poi assemblati e cuciti manualmente, le prime attrezzature e i primi rudimentali macchinari erano auto-costruiti e adattati per rispondere alle necessità del momento.
Di quel periodo resta una testimonianza speciale: il primo mop prodotto da Falpi, riposto nel 1987 in una teca, quasi per gioco!
Quel vecchio “moppettone” è giunto, conservato per quarant’anni, fino ai giorni nostri. Un prodotto semplice, con una pinza fissa in plastica e un filato in cotone grossolano, che oggi appare fuori dal tempo: un oggetto povero, nato in un momento in cui non esistevano ancora automatismi, linee o processi strutturati e la qualità che oggi conosciamo…Ma è importante: è la nostra “NUMERO UNO”!
Capitolo 1: L’origine del nome Falpi
Questa storia inizia da un foglio a quadretti.
È una sera del 1987. La Falpi non esiste ancora, ma qualcosa sta già prendendo forma: un nome, un logo, un’intuizione. Andrea, è davanti a quel foglio e traccia le lettere che, da quel momento in poi, avrebbero accompagnato un nuovo percorso.
Per capire da dove nasce questo nome, però, bisogna fare un passo indietro.
Andrea, allora poco più che ventenne, lavorava nella filatura di famiglia, una piccola realtà produttiva che da tre generazioni realizzava filati di cotone: la Filatura Aldo Loro Piana. Quando il padre Giorgio si ammala e decide di chiudere l’attività, una lunga storia familiare e industriale arriva alla fine.
Ma non tutto si chiude davvero.
Negli uffici chiusi della vecchia filatura, ormai dismessi da tempo, rimane ancora una telescrivente Olivetti, impolverata e incredibilmente dimenticata collegata dalla SIP. Nel sistema Telex, ogni utenza era identificata da una sigla composta da lettere e dal codice del Paese. Per la Filatura Aldo Loro Piana quell’indirizzo era FALP.I: “FALP” come abbreviazione del nome dell’azienda, “I” come Italia.
Quella sigla, rimasta lì quasi in silenzio per molto tempo, diventa il punto di partenza.
Sfogliando le Pagine Gialle europee, Andrea individua un potenziale cliente in Olanda, nel settore della pulizia professionale, la Borstelfabriek VERO, decide quindi di contattarlo. Serve però un nome da presentare, un’identità con cui iniziare e dovendo utilizzare il Telex la scelta arriva in modo naturale: Falpi.
Un nome breve, semplice da leggere in molte lingue, legato alla storia della famiglia ma già proiettato verso qualcosa di nuovo. Un nome che richiama anche le Alpi, il territorio in cui l’azienda è nata, e che nel tempo avrebbe trovato il suo posto nel mondo del Cleaning professionale.
Quella stessa notte nasce anche il logo.
Sul foglio a quadretti prendono forma le lettere e due piccoli triangoli, uno rosso e uno blu. Non sono dettagli casuali: richiamano i colori dei secchi utilizzati nelle attrezzature dell’epoca, il rosso per l’acqua sporca e il blu per l’acqua pulita.
Falpi nasce così: da ciò che restava di una storia precedente e dalla volontà di costruirne una nuova.
Da una sigla Telex.
Da un foglio a quadretti.
Da un primo contatto.
Da un nome scelto nel momento esatto in cui serviva cominciare.
È da qui che parte il nostro racconto.
Introduzione
Ogni grande storia merita di essere raccontata.
Anche la nostra.
Il percorso di Falpi inizia nel 1987, da un’intuizione semplice ma forte: contribuire all’evoluzione del Cleaning professionale attraverso soluzioni sempre più efficaci, funzionali e vicine alle esigenze reali di chi lavora ogni giorno nel settore.
Da allora sono passati quasi quarant’anni. Anni fatti di persone, ricerca, cambiamenti, sfide e traguardi. Un cammino che ci ha portato a crescere insieme al mercato, interpretandone le trasformazioni e trasformando l’esperienza in metodo, innovazione e qualità.
Ma una storia come questa non può essere raccontata in un solo capitolo.
Per questo nasce “Falpi: la nostra storia”, una rubrica pensata per ripercorrere, mese dopo mese, le tappe più significative del nostro percorso: le origini, le scelte che ci hanno definito, i momenti chiave, le evoluzioni del settore e le persone che hanno contribuito a costruire ciò che Falpi è oggi.
Un viaggio che ci accompagnerà fino a una data speciale: il 26 giugno 2027, giorno in cui Falpi celebrerà il suo 40° anniversario.
Questa rubrica sarà l’occasione per guardare indietro con gratitudine, raccontare il presente con consapevolezza e prepararci a vivere insieme un anno importante.
Chiedi informazioni
Scrivici a info@falpi.com o chiamaci al +39 015 738 77 77
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